Qualcosa dal carrello, cari?

Il giorno più emozionante, lungo ed impegnativo è di certo stato il viaggio per arrivare ad Orlando.

Il gruppo di Milano, 9 Giugno 2015

Il gruppo di Milano, 9 Giugno 2015

Il volo sarebbe partito da lì a 3 ore e, dopo i dovuti saluti ai miei genitori che si sono sacrificati ad accompagnarmi in quel di Milano, mi sono letteralmente trovato sperso nel mezzo dell’aeroporto con letteralmente pochissime indicazioni per raggiungere il banco Check-In (purtroppo il Check-In online per coloro che viaggiano negli USA con un Visto sul passaporto non è possibile, ovviamente…). Continua a leggere

L’inizio dalla fine

Ebbene sì, siamo stati assenti in quest’anno non scrivendo nuovi articoli sul blog, ma credetemi che il tempo a disposizione durante il programma è stato davvero poco.

Sia chiaro, non deve essere letta come una cosa negativa, tutt’altro, perché durante questo anno sono successe talmente tante cose ed abbiamo fatto talmente tante esperienze ed avventure che il tempo libero da dedicare per scrivere al PC un articolo si è ridotto praticamente a zero.

passporto e bigliettoIn questo momento tutti e noi cinque abbiamo terminato il programma, chi per un motivo chi per un altro, e personalmente in questo momento mi trovo in una stanza di albergo con qualche oretta libera da dedicare prima che parta il mio volo per l’Italia (vi spiegherò tutto più avanti, tranquilli). Ed è quindi così che voglio ricominciare a pubblicare nuovi post sul blog, partendo proprio dalla fine. Continua a leggere

Giorno dopo giorno…

Ci vogliono circa 20 giorni -sostengono molti psicologi- per cambiare le abitudini. 20 giorni per far accettare concretamente al tuo corpo ed alla tua mente che hai cambiato pelle.

I giorni ad Orlando sono già più di venti. Più di trenta.

1 mese e mezzo è già passato (volato!) nella terra “dove i sogni diventano realtà”, dove si torna bambini e dove il tempo scorre frenetico e denso di momenti da fermare ma che di fatto non riesci a trattenere.orlando-florida-3010449

Perché nella magica bolla di Walt Disney World il tempo è fatto per essere spremuto e poi guardato, a bocca aperta, consapevoli di vivere dentro un’avventura pazzesca per cui siamo stati scelti e che ti colpisce come un pugno in faccia ogni volta che ti ricordi di fermarti e guardarti attorno.
Una delle prime cose che mi ha colpita arrivando qua, sono state indubbiamente le persone. Le persone qui ridono, sorridono, sempre (o quasi). Continua a leggere

Cara partenza, quanto mi costi?

Mancano cinque giorni alla partenza per Walt Disney World e mi ritrovo a fare due conti su quanti soldi Disney-World-10
ho effettivamente speso per poter lasciare l’Italia. Eh già, perché andarsene non è gratis… oltre alle varie spese burocratiche, volenti o nolenti, lungo il percorso ci si ritrova a dover sborsare una certa quantità di denaro per treni, hotel, pasti, ecc. Se state iniziando a prendere in considerazione l’idea di partire per il most magical place on Earth, credo che sarà molto utile per voi sapere cosa bisogna mettere in preventivo in termini di spese pre-partenza, dal momento in cui inviate il curriculum al momento in cui appoggerete il sedere sull’aereo destinazione Florida.

Prima di iniziare, ci tengo a precisare che tutto ciò che segue riflette solamente le esperienze personali (è ovvio che, per esempio, chi già abita a Milano o Roma non dovrà spendere soldi in treni e hotel per i colloqui…).

Bene, here we go!

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L’avventura ha inizio – Intervista a Giorgia

Giorgia è stata la prima del nostro gruppo ad imbarcarsi per Orlando, così abbiamo pensato di chiederle un po’ di cose che pensiamo siano utili sia per noi che partiremo tra poco che per tutti coloro che partiranno per questo programma.

In coda all’intervista, vi lasciamo alcune foto scattate nei primi giorni 😀

La pizzeria Via Napoli del padiglione italiano del parco.

La pizzeria Via Napoli del padiglione italiano del parco.

Com’è stato il volo? E’ stato lungo?

Sì, soprattutto le 9 ore fra Milano e New York.
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Non è mai troppo tardi

new-lifeQuel 14 ottobre 2014 a Milano stavo seduto in uno dei divanetti nella hall dell’hotel dove si sarebbe tenuto il colloquio per il CRP 2015. Intorno a me decine di ragazzi e ragazze, outfit rigorosamente business ed occhi sfuggenti ed intimoriti, compresi i miei. Nei minuti precedenti la chiamata “tutti al piano di sotto, si inizia!” avevo intrapreso uno dei miei sport preferiti, il people watching. Ed osservando – chi di sfuggita, chi più a lungo – tutte le persone stavano condividendo con me il nervosismo dell’attesa in quella hall, un pensiero mi balenava in testa: “Ma sono il più vecchio qua dentro???

Ebbene sì, perché alla soglia dei trent’anni, ogni tanto il pensiero di essere troppo vecchio per certe cose si fa sentire. E nel momento in cui ti poni questa domanda, allo stesso tempo ti trovi a riflettere velocemente sul passato e a chiederti “ma perché non l’ho fatto prima? Magari sei, sette anni fa…”

Ma andiamo con ordine…

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Disney Pack!

L’app con il countdown segna 41 giorni alla partenza, ed il famoso Disney Pack è arrivato ormai da qualche giorno! countdown

Che poi, più che pack è una busta, e nemmeno tanto grande…  Però averlo fra le mani, quale prova tangibile dell’avventura che sta per iniziare, rende il tutto un po’ più reale. Anche per una come me, che fin’ora è sempre stata piuttosto calma e razionale a riguardo, l’ansia/eccitazione/emozione iniziano pian piano a farsi sentire. D’altronde ora la tanto conosciuta attesa diventa “impegnata” : c’è la richiesta del visto da fare con l’appuntamento in ambasciata, qualche altro documento per il viaggio e bisogna pure iniziare a pensare seriamente a che mettere in valigia!

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La mia vita Disney: quel che è stato e ciò che verrà

DSCF8361Ho sempre avuto un forte legame con il mondo Disney; a forza di cantare e ballare canzoncine dei cartoni animati fin da piccola, credo che la situazione mi sia un po’ sfuggita di mano dato che…mi sono proprio ritrovata a lavorare nel posto dove tutti questi sogni e magie divengono realtà, Disneyland Resort Paris, in particolare al dipartimento “Show and Parade”.

Lavorare alla Disney significa mettersi in gioco ogni giorno, portando la magia in ogni istante che i guest decidono di passare esplorando questa terra incantata; per me significava anche poter dare vita a personaggi e storie incredibili che stupiscono i bambini, rievocano ricordi lontani e perché no, regalano un sorriso sincero agli adulti che li accompagnano.

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