Sto sognando (?) …

“Signorina il suo curriculum è davvero un buon curriculum, ma esperienze all’estero ne ha fatte? La lingua inglese come la padroneggia? Che livello ha? Certificazioni?”

Mi sono sentita chiedere questo non so quante volte durante i colloqui telefonici o face-to-face fatti, oppure nei form da compilare per spedire il mio CV.

laureaSì certo, ho una laurea triennale, una specialistica ed un master quasi giunti a termine, 7 anni di lavoro alle spalle come commessa – hostess – educatrice – addettaallaselezionedelpersonale – assistantstoremanager. Ma sembra che chi ti deve assumere, voglia sempre qualcosa che non hai. Vogliono l’inglese perfetto, magari una seconda lingua, vogliono certificazioni, un curriculum accademico impeccabile, vogliono che tu sia già navigata a soli 23 anni, 26, 28.

Ho pensato questo per l’ennesima volta, scocciata, nervosa, arrabbiata, triste, quando mi sono trovata davanti l’offerta di lavoro della Walt Disney World Resort di Orlando, in Florida, a Luglio di questo anno.

Wow che figata! “Mando il CV tanto chi vuoi che mi chiami, col mio inglese!”. Carico, Click, invio. Il giorno dopo una e-mail dall’EURES di Milano: il mio CV doveva essere spedito, chiaramente in inglese, alla International Service in Francia. Invio, ok, “Tanto chi mi chiama?!”. Dopo due giorni la risposta: dovrò fare un primo colloquio telefonico, su skype, in inglese. Poi il colloquio, le unghie mangiucchiate, l’inglese zoppicante, poi una e-mail, poi un’altra, poi Settembre, poi l’email di conferma del colloquio a Roma il 16 ottobre con Benito (General Manager di Patina Restaurant Group) ed il resto del team Disney, poi il colloquio, poi una sensazione strana, poi la e-mail: presa!.

Presa presa presa presa presa. Tutto lentamente, tutto velocemente.

Cosa passa per la testa in questi momenti? A cosa pensi? Dove vanno subito i pensieri? Al fidanzato, all’inglese, all’America, alla Walt Disney? A cosa???. Come si possono razionalizzare mesi e anni di attese, sogni, paure, tentativi, in un solo secondo in cui apri una e-mail e ti arriva una notizia del genere?.

Partire ad Aprile, dopo la tesi, dopo la fine di un percorso immenso, per l’America, alla Walt Disney, per 1 anno.

Svegliatemi perché sogno. È uno scherzo. Non ci credo. Dove sta la fregatura?.

Da WP_20141111_001 (1)piccola per ogni Natale, non chiedevo a Babbo Natale niente che potesse assomigliare a bambole, allegri chirurghi o quant’altro. Io volevo solo la cassetta della Walt Disney, del cartone animato che era uscito quell’anno. I miei genitori me la incartavano come se dovesse essere per forza una sorpresa ed io vivevo per quei pochi secondi in cui scartavo il pacco, sfogliavo il depliant presente dentro ogni bustina ed arrivavo alla mezzanotte guardando il cartone animato di turno. La Walt Disney mi ha vista crescere, per me è stato come un fedele amico che con una capacità pazzesca, riusciva ad insegnarmi tutto.

Mi hanno preso alla Disney. Disney. Disney. America, America. 1 anno. Sogno, lo so.

Non si può spiegare l’emozione e l’adrenalina che ti prende ogni volta che ti passa per la testa un simile pensiero. Quella consapevolezza che da un’esperienza del genere, comunque andrà e per quanto durerà, ne uscirai travolta, trasformata.

Come si fa a pensare alla tesi, alla bibliografia, agli appuntamenti con il prof., alle rilegature, alle note che devono essere giustificate, non troppo brevi, non troppo lunghe?.WP_20141111_002

Sogni, speri, immagini. Chissà quanto è grande la Florida,  chissà se non mi sentirò male con tutta quella umidità. Per  prima cosa mi compro un thermos da Starbucks, di quelli che  hanno sempre in mano gli Americani, come in Grey’s Anatomy  (ognuno ha la sua croce!). Poi voglio andare a Miami. Quanti  soldi riuscirò a mettermi da parte?. Chissà come saranno le mie  coinquiline. Ora cerco una buona scuola di inglese, quanto  sarà traumatico l’inglese americano? Sarà un problema la  distanza? Tutto questo tempo, frutterà nel curriculum?  Chi seleziona cv e dà opportunità a gente come me nel tempo tecnico di un colloquio,  sarà così intelligentecoltoapertocritico da capire che una persona va dall’altra parte del mondo non solo per farsi un selfie con Minnie, ma anche per crescere, per darsi un’opportunità in più? Troverò qualcosa al mio ritorno o tornerò ad essere uno di quegli studenti italiani post-laurea frustrati ed ansiosi di non vedersi mai realizzati?.

Per la mente passa continuamente di tutto. Momenti in cui pensi di aver fatto la cosa più bella del mondo, altri dove dubiti di sprecare tempo per qualcosa che non fa parte del tuo curriculum di studi.

Il caos dentro che qualche sera mi fa rigirare nel letto dall’ansia, dalla curiosità, dall’eccitazione, è impalpabile, strano, bellissimo.

Sembra una piccola ricompensa a tutti i CV inviati, alle risposte deludenti, ai sacrifici di anni spesi studiando e lavorando, a tutti i pomeriggi in cui ti dicevi “Dopo la laurea me ne andrò” ed in quelli in cui realizzavi che era difficile trovare l’occasione giusta. Sembra tutto, niente, troppo, chissà.

Penso a questo ogni sera prima di addormentarmi, cercando di immaginare come sarà fatto il posto che tra qualche mese sostituirà i muri di questa casa, gli occhi diversi che imparerò a capire e tutto quello che i miei occhi oseranno vedere, fotografare, imparare.

E poi mi addormento. Felice.

7 pensieri su “Sto sognando (?) …

  1. Volendo potrei dirti cosa sia positive che negative riguardo questa esperienza. Ho sentito diverse storie al riguardo da alcuni amici, ma quello che voglio dirti è di non preoccuparti troppo del tuo inglese, all’inizio sarà molto difficile capire tutto quello che ti dicono, ma posso dirti che in florida le persone parlano con uno strano accento, ma molto più lentamente che in altri stati, quindi non dovresti avere difficoltà! In sei mesi circa non avrai più problemi!

    • In realtà per la lingua sarà probabilmente un po’ più difficile, non tanto per la lingua parlata in Florida, ma per il fatto che i turisti vengano sia da ogni parte degli USA (è tipo una meta di vacanza molto gettonata) che da tutto il mondo, quindi bisognerà un po’ abituarsi a tutti gli accenti e ai modi di dire che userà la gente 🙂

    • Per il momento mi sto un po’ allenando con i film ma senza sottotitoli in lingua mi è molto difficile star dietro alla pronuncia!! ce la farò!!

  2. Ciao ragazzi anche io ho fatto la candidatura e sto per avere il colloquio di persona a Milano.
    Vorrei chiedere: la data di partenza la scegliamo noi o ci sono delle date prestabilite da scegliere per la partenza? Quale sarebbe il periodo migliore per partire?

    • Ciao Andrea,
      no, purtroppo non la scegli tu la data, ma scegli solamente da che mese inserire la tua disponibilità (te lo chiederanno sui moduli che compilerai al colloquio di persona).
      La data ti sarà poi comunicata via e-mail assieme all’esito del colloquio di persona; tieni presente che ci sono partenze tutti i mesi e coincidono sempre col primo o secondo martedì del mese.

      In bocca al lupo!

  3. Ciao a tutti ragazzi! lo so che il post è vecchio, ma vorrei informazioni circa questo lavoro a disney world. Devo fare domani il colloquio via skype e sono molto preoccupata per l’inglese. Inoltre vorrei sapere se è il posto giusto per poter imparare bene l’inglese..stavo cercando un lavoro (inizialmente in Inghilterra) che soprattutto mi facesse imparare bene l’inglese. Infine vorrei avere informazioni sulle retribuzioni, e dove alloggiare. Grazie in anticipo!

    • Purtroppo dipende da te, se starai sempre con il tuo gruppo di lavoro italiano non migliori l’inglese. Il mio consiglio è slegarsi dal lavoro e conoscere gente: in fin dei conti sei negli USA e conoscere gente straniera non sarà davvero un problema 🙂

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